L’inquinamento dovuto alla plastica

In ogni area del mondo industrializzato (e non) la plastica sta
diventando un problema di dimensioni macroscopiche.


Plastica ed inquinamento: i risultati dell’industrializzazione insostenibile

I processi di industrializzazione sono quelli che hanno consentito alla plastica di nascere e diffondersi come materiale onnipresente da molti anni. Ma quando nasce questo materiale che indebolisce ogni giorno il nostro mare privo di qualsiasi protezione? Se ne conoscono gli impieghi attuali, eccessivamente ampi secondo molte persone che guardano ad un aspetto eco-sostenibile della società industriale.


La plastica inizia ad essere sviluppata nel 1861 attraverso il primo tipo di celluloide. Alexander Parkes effettuando studi sul nitrato di cellulosa, isolò e successivamente brevettò il primo materiale semi sintetico definendolo col nome di Parkesine, ma tale materiale diventò noto con un altro nome quello di Xylonite. Con la Xylonite vennero prodotte scatole e manici, ma venne anche impiegato per il comparto dell’abbigliamento e specificatamente nella produzione di colletti per le camicie e polsini.
L’industrializzazione avrebbe potuto (in qualunque momento del suo ciclo storico) ricorrere a materiali eco-sostenibili visto che natura e scienza non sono separate e che dalla natura si possono estrarre elementi che non impattano eccessivamente sull’ambiente, ha scelto invece un modello insostenibile che oggi vede la plastica come uno dei problemi dei mari e in generale dell’inquinamento.


La distribuzione della plastica in un mondo senza protezione

In ogni area del mondo la plastica costituisce un problema come detto, ciò si traduce talvolta con dei fiumi composti da un accumulo di plastica, è avvenuto in Indonesia e non solo in questo paese, in ogni caso questa tendenza ad un mancato smaltimento rappresenta un vero e proprio disastro ambientale.
Il problema è comunque molto sentito, ad esempio il cantante Marco Mengoni attualmente sta collaborando con la campagna “Planet or Plastic?” promossa da National Geographic. Nell’Atlantico Fest, evento milanese che anticipa il nuovo album dell’artista rappresenta l’occasione per mettere in evidenza il suo impegno su questo tema.

Plastica in mare: i numeri

Ogni anno sono 9 i milioni di tonnellate di plastica che arrivano e decantano in mare, questo numero si va a sommare a 5 miliardi di miliardi di oggetti sempre realizzati con questo materiale che stanno già galleggiando in tutti gli oceani. Una data va ricordata in relazione a questo problema, quella del 2050, tale data fornisce un peso alla plastica negli oceani, che rischia di superare il pesi di tutti i pesci presenti in mare. I livelli dell’inquinamento diventano critici e il 70% dell’ossigeno che ci occorre arriva dai mari. Marco Mengoni ha scelto di impegnarsi in prima linea, andando a sottoscrivere la campagna Planet or Plastic? di National Geographic promossa assieme a Sky. Visto che la salvaguardia dei mari ci riguarda tutti e assai da vicino.

Fonti:
https://www.foxlife.it/2018/11/21/marco-mengoni-campagna-planet-or-plastic-national-geographic-atlantico-milano/
https://www.foxlife.it/2019/01/31/marco-mengoni-national-geographic-planet-or-plastic-oceano/
https://video.ilmattino.it/societa/un_impressionante_fiume_di_plastica-4307816.html
https://blueocean.net/the-good-the-bad-and-the-ugly-of-plastic-pollution/